Bisogni di sicurezza

Approfondisci l’importanza dei bisogni di sicurezza nella motivazione personale.

La piramide di Maslow individua: bisogni fisici (fisiologici e di sicurezza) sono il punto di partenza delle teorie della motivazione, tra i bisogni di sicurezza troviamo l’ordine, la stabilità, la protezione, la dipendenza, dopo aver appagato i bisogni fisiologici, emergono quelli di sicurezza. i bisogni primari sono i più prepotenti di tutti.

Nell’individuo che non riesce a soddisfare alcuna necessità, la motivazione predominante è costituita da bisogni fisiologici, Bisogni sociali, bisogni personali.

I DUE VOLTI DELLA SICUREZZA

La Sicurezza, dal latino se (senza) –cura (preoccupazione) si riferisce alla condizione, reale o percepita, di tranquillità, di assenza di preoccupazioni associate a rischi ed emergenze che si possono manifestare provocando conseguenze incerte e indesiderate.

> safety

Attività volta  a prevenire e fronteggiare eventi in prevalenza accidentali che possono causare conseguenze dannose per la salute psico-fisica delle persone nei luoghi di lavoro. Riguarda quindi la tutela della salute e del benessere, la creazione di un ambiente di lavoro sicuro riducendo infortuni e malattie professionali.

> security

Attività volta a prevenire, fronteggiare e superare gli eventi che possono verificarsi a seguito di azioni in prevalenza illecite e che espongono le persone e i beni (materiali e immateriali) dell’organizzazione a potenziali effetti lesivi e/o dannosi. 

Per azione illecita si intende un comportamento antigiuridico ma anche qualsiasi attività operata in contrasto con le procedure interne aziendali

Alcuni esempi sono il furto, la rapina, il danneggiamento, la contraffazione, lo spionaggio e gli attacchi informatici.

PROCESSO di SECURITY


Studio e attuazione di strategie, politiche e piani operativi volti, nell’ottica della creazione del valore dell’impresa, a prevenire, fronteggiare e superare eventi non competitivi che possono colpire le risorse materiali, immateriali ed umane di cui l’azienda dispone o di cui necessita per garantirsi una adeguata capacità concorrenziale nel breve, nel medio e nel lungo termine. (Gilardoni 1992)

I RISCHI:

> safety

  • Infortuni
  • Incidenti
  • Malattie e malori
  • Epidemia/Pandemia
  • Aggressioni
  • Molestie fisiche/verbali
  • Burnout
  • Allagamento
  • Alluvione
  • Incendio
  • Terremoto

> security

  • Furto o taccheggio
  • Danneggiamento
  • Sabotaggio
  • Spionaggio
  • Attacco terroristico
  • Rapina
  • Aggressioni
  • Sequestro
  • Estorsione
  • Corruzione
  • Contraffazione
  • Truffa
  • Attacchi informatici

LE NORMATIVE:

  • Effetto dell’incertezza in relazione agli obiettivi -UNI ISO 31.000.
  • Insieme delle possibilità di un evento e delle sue conseguenze sugli obiettivi -UNI 11230 –Gestione del rischio.
  • Evento che può avere un effetto negativo sugli obiettivi, misurato in termini di conseguenze e di probabilità –AS/NZS 4360:1999.
  • Situazione o circostanza di incertezza sul raggiungimento degli obiettivi e dei programmi -FAA System Engineering Manual.
  • Possibile evento che influenzerà negativamente il raggiungimento degli obiettivi -ERM -IF, COSO, 2004.

CATEGORIE DI RISCHIO

CALCOLO DEL RISCHIO -> R = P x I

Il rischio si può calcolare! E sapendo che è dato dalla probabilità di accadimento di un evento moltiplicata per l’impatto, la gravità delle sue conseguenze… 

Il rischio è la Probabilità che accada un certo evento capace di causare un danno (Impatto).

Come si può ridurre il rischio? Riducendone la probabilità con misure di prevenzione (es. vigilanza, controllo accessi, cassaforte) e/o la gravità con misure di protezione degli effetti  (es. sistema di allarme, procedure di emergenza, squadre di soccorso).


RISCHIO «Oggettivo»

Il rischio si può calcolare! E sapendo che è dato dalla probabilità di accadimento di un evento moltiplicata per l’impatto, la gravità delle sue conseguenze… come si può ridurre il rischio? 

1. RISCHIO INTRINSECO

Rischio Potenziale o Intrinseco di un’attività è il livello di rischio ottenuto a prescindere dalla mitigazione operata dall’applicazione del Sistema di Controllo.

2. RISCHIO RESIDUO

Spiega come la sicurezza personale e ambientale sia cruciale per stabilizzare e motivare l’individuo nel contesto lavorativo.

3. RISCHIO ACCETTABILE

Mostra come le strategie di sicurezza efficaci rispondano ai bisogni fondamentali, migliorando la produttività e il benessere.

4. RISK APPETITE

Descrive come la soddisfazione dei bisogni di sicurezza favorisca l’impegno e la crescita professionale all’interno delle organizzazioni.

PERCEZIONE e COMPORTAMENTI

Questa sezione approfondisce i bisogni fisiologici e di sicurezza come basi imprescindibili nella motivazione umana e nella gestione della sicurezza.

IMPRESA e VALORE

L’obiettivo di fondo della creazione del valore assume valenze diverse rispetto ai tre ambiti fondamentali dell’attività d’impresa:

◼ dimensione economica, patrimoniale e finanziaria
◼ dimensione competitiva
◼ dimensione sociale

RISCHIO e VALORE

Esamina come la sicurezza personale e ambientale influenzi la stabilità e la motivazione individuale.

CATENA DEL VALORE INTEGRATA

Scopri come i bisogni di sicurezza guidano le pratiche efficaci di gestione del rischio e protezione.

> Sociale

> Economico

l metodo reddituale determina il valore dell’azienda sulla base della capacità della stessa di generare reddito. Il valore dell’azienda viene determinato mediante l’attualizzazione dei risultati economici attesi.

Il tasso di attualizzazione deve considerare in aggiunta al rendimento delle attività prive di rischio un premio per l’investimento in attività d’impresa, che rifletta un rischio generale “di mercato” e un rischio dI settore/impresa.

> Mercato

Il valore della British Petroleum in borsa è crollato di 34miliardi di euro dopo l’esplosione della piattaforma offshore Deep water Horizon nel Golfo del Messico (20 aprile 2010).

> Reputazionale

Nel terzo millennio, in un’epoca fortemente caratterizzata da continue evoluzioni, la crescita di manager, sportivi e imprenditori dipende anche dalla reputazione, ovvero da quell’insieme di valori che esprimono il “chi è” e non più soltanto il “cosa vende” o il “cosa comunica”.

Poiché è al contempo forma ed essenza, la reputazione si pone oggi quale elemento di vantaggio competitivo, proprio nella misura in cui essa è in grado di distinguere il know how dell’individuo nel mare magnum della comunicazione ipertrofica, sia on line che off line, cui il mercato si trova soggetto.

LA RESPONSABILITA’ DIFFUSA DEL RISCHIO


ERM E CRISIS MANAGEMENT

ERM (Enterprise Risk Management) è un approccio olistico e strategico per identificare, valutare e gestire tutti i rischi aziendali (finanziari, operativi, strategici, reputazionali, ecc.) in modo integrato, mirando a creare valore e sfruttare opportunità, mentre il Crisis Management (Gestione delle Crisi) è la risposta reattiva e specifica a eventi imprevisti e critici, con l’obiettivo di minimizzare i danni e tornare rapidamente alla normalità; l’ERM crea la base per anticipare le crisi, ma il Crisis Management interviene quando si verificano, rendendo i due processi complementari per la resilienza aziendale